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HARAKIRI - SERJ TANKIAN È la traccia numero 5 dell'omonimo album del 2012, il terzo album da solista del cantante dei System of a Down Serj Tankian. Harakiri affronta un problema molto attuale, ossia i danni irreparabili che l'uomo sta provocando alla Terra. L'harakiri è storicamente una pratica di suicidio valoroso messa in atto da samurai disonorati. Contestualizzato significa che l'uomo distruggendo la Terra sta distruggendo anche se stesso. “We're the day birds deciding to fly against the sky” (“Siamo gli uccelli diurni che decidono di volare contro il Sole”). Una citazione al mito greco di Dedalo e Icaro. Dedalo e Icaro fuggirono dal Labirinto di Minosse costruendo delle ali di cera. Icaro si avvicinò troppo al Sole, le ali si sciolsero e lui precipitò morendo. Allo stesso modo ora l'uomo è responsabile della sua stessa distruzione perchè si sta uccidendo da solo, distruggendo ogni cosa fondamentale al suo sostentamento su questo pianeta. “The future will view all history as a crime” (“il futuro vedrà tutta la storia come un crimine”). Serj dice che in futuro (se ci sarà un futuro) gli uomini si gireranno verso il passato e vedranno tutti i danni da noi causati, noi che ci stiamo comportando come dei criminali verso il nostro stesso pianeta. “Cause I believe that they are me” (“perchè io credo che loro siano come me”). Serj si riferisce a tutte le altre forme di vita sulla Terra che stiamo distruggendo. Noi non siamo diversi da loro, anche noi ci estingueremo come stiamo estinguendo loro, perchè l'umanità sta facendo Harakiri, si sta suicidando. Il videoclip è molto suggestivo. Si alternano parti dove si vede Tankian cantare a parti di un documentario in cui si vedono sullo schermo molti dati statistici interessanti su come stiamo distruggendo tutto e tutti. #metal   #metalitalia   #metalita   #italiametal   #itametal   #rock   #rocker   #metalcommunity   #metalbase   #metalmusic   #metalmeme   #metalmemeita   #metalhead   #metallaro   #headbanging   #ignoranza   #alternative   #progressive   #deathmetal   #blackmetal   #slipknot   #acdc   #metallica   #megadeth   #ironmaiden  

B.Y.O.B. - SYSTEM OF A DOWN È la seconda traccia dell'album Mezmerize del 2005 ed è una delle canzoni più belle della band. La traccia è una protesta vera e propria contro la guerra in Iraq perpetrata dagli USA e che ha raggiunto il suo apice proprio in quegli anni. Il titolo è l’acronimo di “Bring Your Own Bombs” ed è molto evocativo. “Why do they always send the poor?” (“Perchè mandano sempre i poveri?”). La frase d'apertura della canzone ma si ripeterà moltissime volte all'interno della traccia. I soldati dell'esercito, in questo caso quello americano, sono sostanzialmente persone con un reddito medio-basso che vogliono avere i benefici che l'arruolamento dispone. Non sono mai i ricchi a combattere la guerra, sono sempre i ceti più bassi della società. “You feed us lies from the tablecloth” (“Voi ci nutrite di bugie dalla tovaglia”). Un'immagine molto particolare quanto vera perchè i governi in effetti ci nutrono a tutti gli effetti di bugie attraverso i media di massa e siamo controllati da essi a tutti gli effetti. “Everybody's going to the party, have a real good time. Dancing in the desert blowing up the sunshine” (“Tutti stanno andando alla festa per divertirsi. Ballando nel deserto, facendo esplodere il sole”). Immagine metaforica molto evocativa. La festa in questione è la guerra, molti soldati sono convinti che fare la guerra sia divertente, principalmente perché non sanno bene neanche cosa sia in effetti. Ballano nel deserto, nel deserto del Medio Oriente, dopo aver ucciso vite umane, facendo esplodere il sole, le bombe. Il video è molto interessante. La band suona in mezzo ad una strada scura con soldati con maschere su cui appaiono parole come “OBEY” o “BUY” ⠀ #metal   #metalitalia   #metalita   #italiametal   #itametal   #rock   #rocker   #metalcommunity   #metalbase   #metalmusic   #metalmeme   #metalmemeita   #metalhead   #metallaro   #headbanging   #ignoranza   #alternative   #progressive   #deathmetal   #blackmetal   #slipknot   #acdc   #metallica   #megadeth   #ironmaiden  

THE STAGE - AVENGED SEVENFOLD È la prima traccia dell'omonimo album del 2016, il primo album del nuovo batterista Brooks Wackerman. La traccia è una delle più tecniche e più progressive della band e il chitarrista solista Synyster Gates mostra tutte le sue abilità anche in tapping tra le altre cose. La traccia parla di controllo mentale operato dai potenti sui più deboli, con forti immagini politiche e religiose per protesta. “There were days these child eyes would overlook the ugliness and fantasize” (“ci sono stati giorni in cui i miei occhi da bambino vedevano oltre la bruttezza e fantasticavano”). La prima strofa narra dell'infanzia di una persona e di come da bambini non pensavamo ai problemi del mondo. Anche se il mondo fosse completamente distrutto non ci avremmo fatto caso. “Tell me a lie in a beautiful way” (“raccontami una bugia in una bella maniera”). Il ritornello sottolinea quanto siamo attratti dalle parole ma non dal messaggio. Anche se i potenti ci dicessero bugie ma con belle parole noi ci crederemmo. “Jesus Christ was born to die, leave it to man to levitate his own to idolise” (“Gesù Cristo è nato per morire, ha lasciato gli uomini per diventare un idolo”). Nella seconda strofa il bambino cresce, diventa uomo, inizia a capire il mondo. Questa metafora religiosa sottolinea quanto gli uomini siano persuadibili, idolatrano un qualcosa che era un uomo ma che hanno condannato a morte. La mente umana è persuadibile, quello che prima hanno ucciso poi lo idolatrano. “When did the walking apes decide that nuclear war was now the only solution for them keeping the score? Just wake up” (“Quando le scimmie che camminano hanno deciso che la guerra nucleare fosse l'unica soluzione per mantenere il controllo? Svegliatevi”). Una delle frasi più significanti della canzone. Le armi nucleari le abbiamo create noi, o meglio, i potenti che volevano proteggere i loro interessi, uccidendo tutti gli altri. La band invita a svegliarsi, ad aprire gli occhi. (Continua nei commenti)

SPIRIT CRUSHER - DEATH È la terza traccia dell'album The Sound of Perseverance del 1998, osannato come uno dei migliori album Death Metal della storia. La canzone parla e critica quelle persone che vivono per fare del male morale ad altri, un male non fisico ma a parole, talvolta più doloroso del dolore fisico puro e semplice. “If it could then it would steal the sun and the moon from the sky” (“se potesse ruberebbe il sole e la luna dal cielo”). Queste persone non hanno sogni o ambizioni, vivono solamente per fare del male. Se ne avessero l'occasione ruberebbero anche il sole e la luna, metafore della vita stessa. Se ne avessero l'occasione porterebbero via tutta la vita di una persona. “Human at sight, monster at heart” (“umani a prima vista, mostri nel cuore”). Queste persone sono spesso persone che ci sono vicine ma che ci tradiscono improvvisamente. Si atteggiano da gentili, da amici, ma hanno un secondo fine, quello di sabotare le vite di altre persone. “Speaking in killing words, the vicious kind that crush and kill” (“parlando con parole assassine, la feroce gentilezza che distrugge e uccide”). Le parole possono fare più male dei fatti, soprattutto quando arrivano da una persona di cui ci fidavamo. Quella gentilezza che supponevamo e davamo per scontato non era vera, ci distrugge l'animo, lo spirito. Da qui il titolo “Spirit Crusher”. La traccia è priva di videoclip ma è comunque una delle tracce più iconiche di questo grande album, ricco di influenze progressive e heavy metal. #metal   #metalitalia   #metalita   #italiametal   #itametal   #rock   #rocker   #metalcommunity   #metalbase   #metalmusic   #metalmeme   #metalmemeita   #metalhead   #metallaro   #headbanging   #ignoranza   #alternative   #progressive   #deathmetal   #blackmetal   #slipknot   #acdc   #metallica   #megadeth   #ironmaiden  

METROPOLIS PT.2: SCENES FROM A MEMORY - DREAM THEATER Il quinto album della band statunitense è un concept album e uno dei migliori album progressive metal della storia. L'album contiene 12 tracce divise in due atti e nove scene. L'album racconta la storia di un uomo, Nicholas, che scopre eventi della sua vita passata. La prima scena è descritta nella prima traccia (“Regression”) e si sente la voce dell'ipnoterapista mentre Nicholas si rilassa e iniziano a passargli davanti le immagini della sua vita passata. La seconda scena avviene nelle due tracce successive (“Overture 1928” e “Strange Deja Vu”). Nicholas si risveglia nel 1928 in una casa che gli sembra familiare. Avvicinandosi allo specchio vede se stesso nel corpo di una donna che sembra lo stia contattando chiedendogli aiuto. Nicholas si risveglia dallo stato di ipnosi intenzionato a scoprire chi sia questa donna. Inizia quindi la terza scena nelle due tracce successive (“Through my words” e “Fatal Tragedy”). Nicholas si rende conto di essere la reincarnazione di quella donna che prende il nome di Victoria. Tormentato da continui incubi, si reca nella casa vista nei suoi sogni per indagare e incontra un uomo anziano che gli racconta che molti anni prima fu uccisa una ragazza proprio in quella abitazione. Nicholas continua a porre domande all'uomo che, stancatosi, smette di raccontare dicendo che dovrà cavarsela da solo. Nella quarta scena (“Beyond this Life”) Nicholas scopre, leggendo un giornale dell'epoca, alcuni fatti riguardanti l'omicidio avvenuto nel 1928. Il primo testimone oculare è il senatore Edward Baynes, il primo ad aver trovato il corpo senza vita della giovane, davanti al quale vi era un tizio con una pistola che rapidamente si toglie la vita. Le indagini provano che i due cadaveri erano due amanti anche se vi sono dubbi sul motivo dell'omicidio-suicidio. Nella scena cinque (“Through her Eyes”) continuano le indagini di Nicholas che viene pervaso da un senso di tristezza per il destino della giovane Victoria. Lui trova la tomba di lei e qua termina il primo atto. (Continua nei commenti)

ONE - METALLICA La traccia numero 4 dell'album And Justice for All è un arrangiamento in musica del film “E Johnny prese il fucile”. La storia racconta di un soldato americano della Prima Guerra Mondiale colpito da un'esplosione che gli fa perdere gli arti e parte del viso. Perde alcuni dei 5 sensi ma è comunque tenuto in vita dalle macchine e dai medici rendendolo praticamente un prigioniero nel suo stesso corpo, mentre lui chiede semplicemente di morire. “There's not much left of me” (“non c'è più molto di me”). La frase è da interpretare in due modi: l'esplosione gli ha portato via gli arti, quindi fisicamente non gli rimane molto del corpo, ma anche umanamente lui ha poco di umano oramai. “Hold my breath as I wish for death” (“trattienimi il respiro mentre desidero la mia morte”). Il ritornello rimarca quanto il soldato voglia morire rispetto a vivere in quelle condizioni, ma non può uccidersi perché troppo debole, e quindi chiede un aiuto celeste e chiede a Dio di farlo smettere di respirare. In “E Johnny prese il fucile” il soldato prova ad uccidersi trattenendo lui stesso il respiro ma ciò viene sventato con l'ausilio di un tubo artificiale per la respirazione. “Now the world is gone I'm just one” (“ora che il mondo se ne è andato sono da solo”). Lui in quelle condizioni può capire benissimo e si sente come se fosse l'unica persona in tutto l'universo perchè non può interagire con il mondo circostante. “I cannot live, I cannot die, trapped in myself, body my holding cell” (“non posso vivere, non posso morire, intrappolato in me stesso, il corpo è la mia cella di contenimento”). Il soldato non può vivere veramente, ma non può neanche scegliere di morire, e il suo corpo intrappola la sua anima, impedendogli di andare in un posto migliore. #metal   #metalitalia   #metalita   #italiametal   #itametal   #rock   #rocker   #metalcommunity   #metalbase   #metalmusic   #metalmeme   #metalmemeita   #metalhead   #metallaro   #headbanging   #ignoranza   #alternative   #progressive   #deathmetal   #blackmetal   #slipknot   #acdc   #metallica   #megadeth   #ironmaiden  

SEASONS IN THE ABYSS - SLAYER È la traccia 10 dell'omonimo album del 1990. L'album tratta il tema dell'Abisso, un concetto spirituale spesso interpretato come un grande vuoto tra la realtà fisica e la realtà metafisica. Il concetto dell'Abisso è stato presentato per la prima volta dallo scrittore e occultista inglese Alister Crowley. Questa traccia in particolare tratta dei momenti prima di una sorta di esecuzione, con visione sia dal punto di vista della vittima sia del carnefice. La canzone si snoda in un tempo fisico molto breve, probabilmente di qualche attimo. Ogni strofa rappresenta un momento dell'esecuzione. La prima strofa è una sorta di introduzione dal punto di vista della vittima. Il carnefice ha segnato su di lui i punti dove colpirlo, come si fa prima di un'operazione chirurgica. “Outlines the dead” (“delinea la morte”). Il primo ritornello è il punto di vista sempre della vittima, che chiude gli occhi e lascia che la sua mente voli libera da ogni pensiero. “Close your eyes, look deep in your soul” (“chiudi gli occhi, guarda nel profondo della tua anima”). Il secondo ritornello è invece il punto di vista del carnefice. Anche lui chiude gli occhi e lascia drenare i suoi pensieri diventando un pazzo carnefice senza scrupoli e senza anima. “Close your eyes, forget your name” (“chiudi gli occhi, dimentica il tuo nome”). La strofa successiva è la parte centrale dell'atto mentre l'assassino infila la lama nella carne della vittima, cercando di ucciderla il prima possibile. “Innate seed to watch you bleed” (“un seme innato per vederti sanguinare”). L'ultima strofa invece descrive l'ambiente e la vittima successivamente, entrambi coperti di sangue. “Inert flesh, a bloody tomb” (“carne inerme, una tomba insanguinata”). #metal   #metalitalia   #metalita   #italiametal   #itametal   #rock   #rocker   #metalcommunity   #metalbase   #metalmusic   #metalmeme   #metalmemeita   #metalhead   #metallaro   #headbanging   #ignoranza   #alternative   #progressive   #deathmetal   #blackmetal   #slipknot   #acdc   #metallica   #megadeth   #ironmaiden  

PESTILENCE & PLAGUE - JUDAS PRIEST È la traccia numero 8 del primo CD del concept album Nostradamus. L'album è una vera e propria opera legata al personaggio controverso dell'astrologo francese, diventato famoso per le sue profezie. L'album ha una forte caratterizzazione sinfonica grazie alla presenza di tastiere. In questa traccia l'argomento principale è la profezia riguardante una piaga che si diffonderà tra gli uomini. “Reap what you sow, from your greed and our treasures” (“Raccogli ciò che semini, dalla tua avidità e dalla nostra ricchezza”). Nostradamus prevede nella prima strofa una carestia destinata a durare a lungo che farà morire di fame buona parte dell'umanità. In questi versi dice che questa carestia sarà colpa dell'umanità stessa, dell'avidità che ha sempre caratterizzato la specie umana. “Nella tentazione cercando la gloria il prezzo da pagare è la caduta dell'uomo”. Nel ritornello Halford si cimenta in una strofa in italiano. Gli uomini hanno sempre cercato la gloria personale, sono sempre stati tentati da essa, in tutti i momenti della storia, ma ciò, come tutto, ha un prezzo, la caduta dell'umanità stessa, a causa della natura egoista degli uomini. La profezia non prevede la fine totale dell'umanità, ma semplicemente una piaga, simile alle epidemie di Peste Nera sviluppatesi due secoli prima di Nostradamus (Nostradamus vive nel 16° secolo). #metal   #metalitalia   #metalita   #italiametal   #itametal   #rock   #rocker   #metalcommunity   #metalbase   #metalmusic   #metalmeme   #metalmemeita   #metalhead   #metallaro   #headbanging   #ignoranza   #alternative   #progressive   #deathmetal   #blackmetal   #slipknot   #acdc   #metallica   #megadeth   #ironmaiden  

FALLING AWAY FROM ME - KORN La traccia numero 2 dell'album Issues dei Korn, uscito nel 1999. La canzone tratta di una persona abusata fisicamente che pensa al suicidio, coerente forse con quella del cantante del gruppo, Jonathan Davis “You flirt with suicide, sometimes that's ok” (“flirti con il suicidio, alcune volte va bene”). Quasi ogni persona, in qualche punto della sua vita, ha pensato al suicidio, ciò è normale, l'importante che questi pensieri non diventino regolari. Qua arriva una differenza sostanziale tra l'uomo che parla e l'ascoltatore; questo personaggio è invaso da pensieri suicidi in ogni momento. “Do what others say, I'm here standing hollow, falling away from me” (“fai quello che dicono gli altri, io sto qua in piedi come un fantasma, fuoriuscendo da me”). Lui viene abusato sia fisicamente che verbalmente, e sopratutto quest'ultimo abuso è causa di crisi psicologiche frequenti ed è come se la sua anima stesse effettivamente scappando dal suo corpo. “Beating me down! Beating me, beating me, down down, into the ground!” (“Picchiandomi, picchiandomi, picchiandomi, cadendo al suolo”). Il ritornello descrive invece un abuso fisico. Qualcuno sta malmenando il nostro misterioso personaggio in modo violento. Il videoclip è la continuazione di Freak on a Leash dell'album precedente, con la chiusura del cartone animato utilizzato per la precedente canzone. Successivamente il video mostra una ragazza sconvolta da un uomo (che si rivelerà suo padre) che abusa di lei. #metal   #metalitalia   #metalita   #italiametal   #itametal   #rock   #rocker   #metalcommunity   #metalbase   #metalmusic   #metalmeme   #metalmemeita   #metalhead   #metallaro   #headbanging   #ignoranza   #alternative   #progressive   #deathmetal   #blackmetal   #slipknot   #acdc   #metallica   #megadeth   #ironmaiden  

CRAWLING - LINKIN PARK La 5° traccia dell'album di debutto Hybrid Theory e una delle più belle e famose dei Linkin Park. Il testo, come fondamentalmente tutte le canzoni dei Linkin Park, parla di alcuni problemi affrontati da Chester, soprattutto riguardo alla dipendenza dalla droga. “Crawling in my skin, these wounds, they will not heal” (“brulicano sotto la mia pelle, queste ferite, loro non riusciranno a curare”). Chester sentiva la dipendenza dalla droga come un qualcosa che brulicava effettivamente sotto la sua pelle, qualcosa che non si poteva vedere e probabilmente neanche combattere, ma c'era e faceva male. “To find myself again, my walls are closing in” (“per ritrovare me stesso, i miei muri si stanno chiudendo”). Chester voleva ritrovare la persona che era prima della droga, prima della depressione, prima di tutti i problemi. I muri che si chiudono rappresentano il passare inesorabile del tempo. Questi metaforici muri lo stanno intrappolando piano piano, a significare che più passa il tempo, più si è vicini alla fine, e quella fine in effetti è arrivata... Il video racconta di una ragazza intrappolata in una relazione con un ragazzo violento. I cristalli che la circondano e circondano la band mentre suona rappresentano la sua lontananza spirituale dal mondo. Alla fine del video i cristalli scompaiono, significando probabilmente la fuga della ragazza dalla relazione #metal   #metalitalia   #metalita   #italiametal   #itametal   #rock   #rocker   #metalcommunity   #metalbase   #metalmusic   #metalmeme   #metalmemeita   #metalhead   #metallaro   #headbanging   #ignoranza   #alternative   #progressive   #deathmetal   #blackmetal   #slipknot   #acdc   #metallica   #megadeth   #ironmaiden  

PSYCHOSOCIAL - SLIPKNOT . È la traccia numero 4 dell'album All Hope is Gone, pubblicato nel 2008 dalla band statunitense Slipknot. Come molte canzoni dell'album, Psychosocial è una canzone d'odio e di critica verso una società destinata al fallimento e alla caduta. “Go drill your deserts, go dig your graves, then fill your mouth with all the money you will save” (“trivellate i vostri deserti, scavate le vostre tombe, poi riempitevi la bocca con tutti i soldi che risparmierete”). Questa è una critica verso le guerre in Medio Oriente perpetrate dai governi occidentali per il controllo del petrolio. Dimostra quindi quanto la società sia attaccata al flebile denaro piuttosto che alla sopravvivenza della società stessa. “And the rain will kill us all, we throw ourselves against the wall, but no one else can see the preservation of the martyr in me” (“e la pioggia ci ucciderà tutti, ci stiamo schiantando contro un muro, ma nessun altro può vedere la difesa del martire che c'è in me”). Il ritornello dice che ci stiamo facendo del male da soli, ci stiamo lanciando da soli contro un muro che non possiamo abbattere, ci stiamo estinguendo ed è tutta colpa nostra. Corey dice che lui è un martire, uno che patisce le sofferenze per testimoniare quanto esse siano ingiustificate o quanto meno causate da noi stessi. “The Limits of the Dead” (“i limiti della morte”). Il bridge ci dice che dobbiamo agire prima di morire tutti, perché una volta che saremo morti non potremo tornare indietro per riparare ai nostri errori. Il video è potenza pura, con i nove ragazzi di Des Moines che suonano circondati da fuoco e fiamme. Il video si apre con il messaggio All Hope is Gone, in riferimento all’album medesimo, “tutte le speranze sono perdute” #metal   #metalitalia   #metalita   #italiametal   #itametal   #rock   #rocker   #metalcommunity   #metalbase   #metalmusic   #metalmeme   #metalmemeita   #metalhead   #metallaro   #headbanging   #ignoranza   #alternative   #progressive   #deathmetal   #blackmetal   #slipknot   #acdc   #metallica   #megadeth   #ironmaiden